Le Cernie: Campeggio in Sardegna

Villaggio Campeggio in Sardegna
Campeggio in Sardegna

Le Cernie: Campeggio in Sardegna Nuoro: Grandi bastioni ed alte torri d'imponenza megalitica furono eretti in Sardegna, ad affermare un marcato progresso sociale ed economico, nei secoli che videro l’affermazione e la caduta dei palazzi dei Minosse, prima della nascita e ancora oltre la caduta della Civiltà di Micene, fino all’Età del ferro. 

Quando la Civiltà greca è ai suoi più flebili albori, la Civiltà dei grandi costruttori di nuraghi aveva compiuto le sue vicende, ma il suo germe etnico non si spense, nè vennero meno l’importanza economica e la vivacità culturale dell’Isola. Traffici e commerci continuarono e s’intensificarono con la nostra penisola e col Vicino Oriente. Nuovi riti e nuovi apporti religiosi ci hanno lasciato il ”segno" della loro secolare presenza in nuovi monumenti, certo meno spettacolari dei grandi nuraghi, ma non meno affascinanti. Lontano dall'essere compiutamente indagata in tutto il suo lungo evolversi, la Preistoria della Sardegna è un grande libro di misteri affascinanti e per lo più irrisolti, che nel tempo accresce le sue pagine e i campi d'indagine. 

I millenni del periodo Prenuragico si sono "dilatati" del pari all'articolazione e alla maturazione di una scienza, che in Sardegna può dirsi ancora giovane, col progresso delle metodiche d'indagine e di analisi e con il moltiplicarsi delle scoperte, spesso di notevole rilevanza scientifica. 

L'altissimo numero di monumenti e siti archeologici e la loro concentrazione nel territorio, decisamente superiore a qualunque altra regione italiana o europea, consente di affermare che la Sardegna è un vero e proprio museo all'aperto, che offre il suo messaggio di grande civiltà e cultura in cornici di bellezza impareggiabile, dal fascino coinvolgente e indimenticabile.  Nel suo cuore, la provincia di Nuoro, si concentra il maggior numero di monumenti, spesso ben conservati, che nella loro varietà tipologica e distributiva, connaturati al paesaggio e all'animo delle popolazioni, offrono un unico e incomparabile scenario culturale, venato dal peculiare folklore, attuale e antico in pari tempo.  L'opera d'indagine archeologica ha messo in luce quanto articolata e ricca di vicende umane sia stata la Preistoria della Sardegna, tale da metterla oggi in una posizione di rilievo e di riferimento in ambito mediterraneo. Se negli anni '60 la "profondità" della Preistoria non andava oltre il Neolitico recente (splendidamente rappresentato da oggetti di rara bellezza), entro il finire del 4º millennio, oggi si esplorano lembi del Neolitico medio e antico, fino al 6º mill. e recenti scoperte, in una grotta del Nuorese, di suoli con fauna pre-olocenica (di 16.000 anni fa), fanno sperare in un possibile futuro rinvenimento di vicende umane nel Paleolitico superiore. In altri luoghi, selci scheggiate, fluitate e "in situ", attribuite all'industria clactoniana (non meno di 250.000 anni fa), riportano le origini della Preistoria della Sardegna al Paleolitico antico, in linea con le manifestazioni del continente europeo.

I forti contatti con i Villanoviani (X – IX sec. a.C.) della futura Etruria cedettero sempre più spazio alle influenze culturali dell'Oriente. I grandi traffici commerciali marittimi, attuati specialmente da popolazioni semite, coinvolsero in modo notevole la Sardegna del post-nuragico e la misero in contatto con le realtà dell'Oriente mediterraneo. La presenza, nelle coste e nell'interno dell'Isola, di Fenici prima e dei Punici poi, segna l'ingresso dell'Isola nella Storia. Il progresso e la ricchezza, che quella società ci ha tramandato attraverso le suppellettili e i singolari monumenti, ebbero un brusco arresto con le lunghe vicissitudini belliche tra Punici e Romani, che sottoposero l'Isola alla totale oppressione di questi ultimi. Dal 238 a.C. si esercitò la sanguinaria "pax romana", che solo nel 111 a.C. potè dirsi compiuta, dopo innumerevoli battaglie e amari trionfi.